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La Storia

Storia della Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio
Il primo nucleo della Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio nacque durante l’epidemia del colera 1854-1855
 
Nel 1854 essendosi sviluppato in Toscana il cholera morbus in Campi si manifestň il 27 ottobre 1854 essendovi stato importato dalla trecciaiola Luisa Moradei, che essendo andata in perfetta salute a Brozzi, dove giŕ dominava il colera, per assistere la figlia, tornata a casa ne cadde inferma e di lě a poco morě. Da lei ebbe principio un numero non indifferente di casi.
 
 
Fu in questo periodo, in un clima di crescenti difficoltŕ che un gruppo di cittadini, parrocchiani della Pieve di Santo Stefano a Campi, decise di unire le proprie forze e di prestare la propria opera di soccorso a servizio della collettivitŕ, affiancando la Misericordia nel duro compito del trasporto dei malati. La societŕ animata dalla passione di don Giuseppe Colzi, non ha mai avuto statuti che ne testimoniassero la fondazione e si spense con la fine del colera e la morte di don Giuseppe. La societŕ di beneficenza costituita nel 1855 da don Colzi, fu riformata l’8 dicembre 1871 con 20 soci fondatori da Antonio Tempestini col titolo: Fratellanza di Assistenza ai malati. Nel 1890 prende il nome di “Fratellanza di Mutua e Pubblica Assistenza”, il cui scopo č il mutuo soccorso, materiale e morale fra gli iscritti, per questo stabilisce per completare e raggiungere gli obiettivi statutari la sussidiarietŕ per i soci ammalati, l’aiuto e l’assistenza, oltre che fornire elementi educativi e istruttivi. E si indica che il ruolo principale č la Pubblica Assistenza, tramite la costituzione della prima squadra di volontari al soccorso, avente lo scopo umanitario di prestarsi in caso di infortunio pubblico o privato nel Comune di Campi Bisenzio. La squadra di Pubblica Assistenza e Pompieri divenne negli anni punto di riferimento essenziale per il soccorso e la protezione civile del territorio campigiano.

L’8 dicembre 1922 la sede della Fratellanza venne occupata militarmente dai fascisti, divenendo l’emblema di una lotta politica cieca, incapace di risparmiare le Istituzioni che avevano fatto la storia nel paese in nome della solidarietŕ.

Nel 1930 la Fratellanza di Mutua e Pubblica Assistenza perse l’edificio di sua proprietŕ (l’ex pretura di Piazza Frŕ Ristoro) e furono cancellati dal fascismo sessant’anni della sua storia: tutti i beni dell’Associazione furono annullati e vennero confiscati dal regime, fino a decretarne il suo scioglimento nel 1931. Con la fine del regime i volontari della Pubblica Assistenza tornarono a fornire i loro servigi alla comunitŕ campigiana.
 
Nel 1955 prende il nome di “Associazione di Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio. Aderisce al movimento nazionale e regionale delle Associazioni di Pubblica Assistenza. Ispira la sua opera ai principi di solidarietŕ, allo sviluppo dell’impegno volontario, alla partecipazione dei propri associati alla democrazia. Il fine dell’Associazione, quindi č quello di coniugare la crescita di sensibilitŕ, responsabilitŕ e consapevolezza dei propri volontari e dei propri associati alla capacitŕ e possibilitŕ di organizzare risposte ai bisogni dei cittadini, con particolare attenzione ai piů deboli e agli emarginati. 
Nel 1956 W. Pauly effettua la donazione di un terreno dove verrŕ edificata la sede sociale di Via Vittorio Veneto. Donazione regolarizzata nel 2003. 

Nel 1968 con decreto del Presidente della Repubblica č eretta Ente Morale. Nel 1980 venne denominata “Associazione di Pubblica Assistenza”.

Nel 1994 viene iscritta all’Albo Regionale Toscano delle Associazioni di volontariato della Giunta Regionale n. 921,  in attuazione della Legge Regionale n. 58 del 7 maggio 1985.
Nel 1997 č una ONLUS in ottemperanza della Legge n. 460 e varia il suo statuto e varia il suo nome in  “Pubblica Assistenza di Campi”.
Nel 2001 per valorizzare la sua storia e la sua identitŕ viene stilato un nuovo statuto associativo, nel quale riafferma la sua indipendenza, l’antifascismo e l’autonomia dai partiti. Il suo carattere laico contro il razzismo e l’impegno per lo sviluppo di una cultura di pace e di non violenza.
Nel 2002 il Comune di Campi Bisenzio concede per 99 anni un terreno per la costruzione della sua sede sociale. La "Sede del Volontariato W. Pauly" che č stata inaugurata lo scorso 21 settembre 2006.


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