Adesione al lutto nazionale per i morti di Lampedusa

per i morti di lampedusa – lutto pubblica

 La globalizzazione dell’indifferenza ci ha tolto la facoltà di piangere

FRANCESCO – PAPA

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LA PUBBLICA ASSISTENZA DI CAMPI BISENZIO

IN ADESIONE ALL’APPELLO DI PAPA FRANCESCO

IN LUTTO NAZIONALE INSIEME AL FORUM PER LA PACE DELLA MARCIA PERUGIA ASSISI

 

PER LA PACE E LA SOLIDARIETA’

Via Orly 37 – Campi Bisenzio

Tel. 055 8949945 – circolognigni@pacampi.it

 

 

 

 

 

 

È ora di abolire il reato di clandestinità

La Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio aderisce all’appello di Famiglia Cristiana e della Tavola della Pace, per l’abolizione del reato di clandestinità.

Un reato crudele, scrive don Antonio Sciortino nell’appello che alleghiamo, istituito per raccogliere voti, che serve solo a scopi strumentali e demagogici. Anche se la strumentalizzazione va a incidere sulla carne degli uomini.

La campagna di Famiglia Cristiana deve diventare la campagna di tutte le donne e gli uomini che vogliono far vivere i valori iscritti nella nostra Costituzione e nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Per questo vi invitiamo a firmare la petizione sul sito famigliacristiana.it
Per avere successo, per raggiungere questo obiettivo, è bene sottolinearlo, abbiamo bisogno di essere davvero in tanti.

Qui sotto:
1. Appello del direttore di Famiglia Cristiana
2. 5 ragioni per abolire il reato di clandestinità

LA PETIZIONE DI FAMIGLIA CRISTIANA

È ora di abolire il reato di clandestinità.
Le parole e i gesti di papa Francesco a Lampedusa sono stati inequivocabili.
Parlando da quel lembo di terra che unisce l’Africa all’Europa, piangendo su quelle vittime innocenti seppellite sotto il mare, il Papa ci ha riportati dentro la storia. Ci ha detto delle lacrime necessarie a essere uomini. Ci ha indicato la prospettiva giusta per comprendere una condizione, quella dei migranti, che non è un’emergenza ma la “normalità”. Com’è avvenuto per generazioni di italiani partiti per “la fine del mondo” in cerca di fortuna.
Tra i quali vi erano anche i genitori dell’attuale Papa. E come continua ad accadere ai nostri giorni.
Tra le tante conseguenze della visita del Pontefice nell’isola siciliana c’è stata quella di mettere a nudo l’assurdità di una legge, quella che prevede il reato di clandestinità, fatta «sulla pelle delle persone», come ha detto il ministro
dell’Integrazione Cécile Kyenge.
Il reato di clandestinità è un reato crudele, che trasforma una condizione, quella di clandestino, in uno “stigma” e che solo il nostro buon cuore di “italiani brava gente” ha impedito che facesse ancora più danni di quelli che poteva fare.
E che soprattutto non serve a nulla sul piano della pretesa sicurezza.
Sul tema dei diritti civili forse è venuto il momento che l’Italia si scrolli di dosso un bel po’ di polvere di ipocrisia e populismo, senza divagare sui “se” e sui “ma”: è disumano mettere in galera un migrante senza dargli la possibilità di
dimostrare che ha diritto all’asilo umanitario o allo status di rifugiato.
È questo il senso della campagna di Famiglia Cristiana per abolire il reato di clandestinità. Un reato che porta a drammatiche e crudeli conseguenze, come per esempio il divieto di curare nei pronto soccorso i clandestini, con l’obbligo per i medici di denunciarli.
Ma al di là delle motivazioni umane, ci sono anche motivi razionali per abolire quest’assurda legge. Il reato di clandestinità non serve per contenere l’immigrazione illegale.
Chi pensa a un Paese invaso dagli stranieri in caso di cancellazione del reato fa demagogia o non conosce le norme che regolano
l’immigrazione in Italia. Senza dire poi che se il reato fosse stato in vigore altrove, milioni di nostri antenati sarebbero stati in prigione in Argentina, Brasile e nei molti altri Paesi dov’erano emigrati.
Il nostro tempo è il tempo dell’integrazione, della solidarietà, dell’aiuto reciproco, del “meticciato” che ci rende più liberi e forti. Qualcosa da inserire in una prospettiva che dall’ottica della difesa dei confini passi a quella della dignità della persona.
Don Antonio Sciortino
Direttore di Famiglia Cristiana

5 ragioni per abolire il reato di clandestinità
Dobbiamo abolire il reato di clandestinità perché:
1. non serve per contenere l’immigrazione illegale;
2. anche senza il reato, ci sono regole precise (fermo, detenzione nei Cie, identificazione ed espulsione immediata) per trattare gli immigrati irregolari;
3. il reato di clandestinità ha aggravato la già grave situazione delle carceri italiane;
4. è disumano mettere in galera un migrante senza dargli la possibilità di dimostrare che ha diritto all’asilo umanitario o allo status di rifugiato;
5. se il reato fosse stato in vigore altrove, milioni di nostri antenati sarebbero stati in prigione in Usa, Argentina, Brasile e nei molti altri Paesi dov’erano emigrati.

Rinnovo del Consiglio Direttivo e Organi Collegiali

 

Venerdi 5 e sabato 6 luglio scorsi si sono svolte le elezioni per il rinnovo degli organi della Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio.

 Molto numerosi i soci che hanno partecipato alle votazioni, che si sono svolte in un clima di grande e serena partecipazione.

 Sono risultati eletti:

Per il collegio dei Probiviri

1.      Don Andrea Pucci

2.      Enzo Casetti

3.      Giglietta Maria Ferroni

Per il collegio dei Sindaci Revisori

1.      Marco Pacini

2.      Andrea Vinattieri

3.      Silvano Amerini

Per il Consiglio Direttivo

1.      Giovanni Militello

2.      Anna Maria Mazzoni

3.      Sergio Lelli

4.      Giovanni Malentacca

5.      Antonio Fangucci

6.      Aldo Becagli

7.      Giulio Ferrini

8.      Settimo Lipani

9.      Vincenzo Tagliaferro

10.  Daniela Fontana

a cui si andranno ad aggiungere 5 volontari in rappresentanza dei gruppi operativi presenti all’interno della Pubblica Assistenza:

Volontari – Sandra Maccianti

Gruppo Formazione – Andrea Conti

Gruppo Protezione Civile – Fabrizio Paoletti

Gruppo Donatori di Sangue – Barbara Magherini

Gruppo Ricreativo/Circolo – Nadia Conti

Noi ci siamo

La Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio sta effettuando in questo periodo la promozione delle proprie attività e la campagna di tesseramento 2013.

Spesso si identifica l’Associazione con il servizio di ambulanza in emergenza e urgenza, che la Pubblica Assistenza fornisce in convenzione con il 118.

Ma l’emergenza sanitaria è solo una delle attività dell’Associazione:

Quando un cittadino, impossibilitato ad utilizzare mezzi comuni, ha necessità di essere trasportato con mezzi speciali (ambulanze, pulmini attrezzati per disabili, autovetture per trasporto sociale etc..), noi ci siamo.

Quando un cittadino, ha necessità per un’operazione, per un’emergenza di ricevere del sangue, sono i volontari e il nostro gruppo donatori di sangue che rispondono e intervengono. Noi ci siamo.

Quando un cittadino, ha necessità di un servizio sociale, di compagnia, di accompagnamento, di sostegno e di umanità, noi ci siamo.

Quando un cittadino ha necessità di risposte immediate di protezione civile e ambientale, noi ci siamo.

E poi gli Studi medici, l’agenzia formativa, il Circolo, la socializzazione per gli anziani, i progetti di solidarietà internazionale (Saharawi), il mercato equo solidale, lo sportello migranti, il banco di solidarietà….

Le nostre attività sono tante e tutte volte al benessere della collettività, a dare risposte a bisogni sociali.

Per questo, per esserci, abbiamo davvero bisogno del sostegno di tutti.

A chi è già nostro socio viene consegnata la tessera a casa, mentre chi ancora non è socio dell’Associazione può recarsi in sede in Via Orly 35 e chiedere di associarsi.

La quota associativa è di 10,00 euro l’anno e questa cifra è finalizzata agli scopi istituzionali della Pubblica Assistenza, che è una ONLUS.

In questo periodo vedrete al mercato del sabato un’ambulanza della Pubblica Assistenza dove i cittadini potranno effettuare gratuitamente la misurazione della pressione e un banchino dove sarà possibile avere ulteriori informazioni sull’Associazione, rinnovare la tessera sociale o compilare la domanda di ammissione a socio. Vi aspettiamo sabato 16, 23, 30 marzo 2013 dalle ore 15,30 alle ore 19 postazione di fronte COOP.

Cene a tema

Presso il nostro circolo GNI GNI proseguono le cene a tema del venerdì:

VENERDI’ 19 Aprile 2013

Primo al ragù, Bistecca da Kg. 0,500, Patate al Forno

Crostata, acqua e Vino                                                             €  20,00

Prenotazione obbligatoria telefonando al n. 055 8949945