Ama il tuo cuore

GIORNATA DI PREVENZIONE CONTRO LE MALATTIE CARDIOVASCOLARI

Il giorno 22 Febbraio 2014 dalle ore 15,00 alle ore 19,00, presso gli Studi Medici della Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio, via Orly ,39 sarà presente la D.ssa Irina Suliman, Medico Cardiologo coadiuvata da infermieri e volontari qualificati per effettuare la misurazione della pressione arteriosa, ECG, ed eventuale ECODOPPLER CARDIACO
Tutte le prestazioni saranno completamente gratuite, prenotando al n.055 8949999 la mattina dalle 9,00 alle 12,00 escluso il sabato.
PROGRAMMA
GIORNATA DI PREVENZIONE CONTRO LE MALATTIE CARDIOVASCOLARI
La Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio, via Orly,35, nell’ottica di fornire sempre migliori servizi, propone una giornata di prevenzione completamente gratuita contro le malattie cardiovascolari, Medici e specialisti illustreranno la parte teorica che riguarderà sia la nuova normativa prevista nel “Decreto del Fare” del 30/10/2013 n.125 per le attività sportive non agonistiche, sia l’importanza della prevenzione, sia il controllo cardiologico periodico.
Ore 10,30 Saluto del Presidente della P.A. Giovanni Militello
Saluto del Consigliere della P.A. Daniela Fontana
Ore 10,45 Intervento dell’Assessore alla Salute
del Comune di Campi Bisenzio Luigi Ricci
Introduzione Dr.ssa Cardiologa Irina Suliman
Intervento Medico di Base Dr. Paolo Lotti
Eventuali domande da parte degli intervenuti
Ore 12,30 Aperitivo offerto dalla Pubblica Assistenza
Ore 15,00 Inizio delle prestazioni gratuite presso in nostro ambulatorio Via Orly,39 Campi Bisenzio
Ore 19,00 Fine delle prestazioni
Segreteria Organizzativa Rosangela Calegari 055 8949926

Bienvenidos a mi casa

Quando, fin dal 1996 abbiamo iniziato i nostri viaggi di solidarietà tra il popolo saharawi (profugo da oltre trent’anni nel deserto algerino),  quando nel 2008 abbiamo pensato al progetto di un punto di primo soccorso, quando nel 2011 lo abbiamo realizzato,  non avremo mai pensato che quel territorio così inospitale – lontano – arido, diventasse la nostra Terra e la nostra Casa.

Alla propria Casa e alla propria Terra si torna dopo un lungo viaggio, la viviamo  lontana ma la sentiamo vicina e per la quale, come qualsiasi immigrato, mettiamo da parte dei denari per migliorarla, per farci perdonare di averla per troppo tempo lasciata sola, anche abbandonata.

Ritorniamo ogni anno non come stranieri ma come cittadini. Dietro a noi, la società dell’inutile ma anche del benessere, scesi entrambi all’aereoporto di Algeri e non imbarcati per Tinduff. Cittadini non nativi ma appartenenti alla comunità saharawi, ne condividiamo la lingua che vibra nei suoni delle donne che esprime felicità e approvazione, ne condividiamo l’amore per una terra perduta, la voglia di ricostruzione e di mantenimento delle tradizioni, la voglia di libertà e la storia di indipendenza e ci sentiamo appartenenti alla sua Repubblica.

Per questo, dopo aver cercato di creare i locali del Punto di Primo Soccorso e insegnato ai giovani le prime nozioni del primo soccorso per farli più vicini a noi, soccorritori volontari nella testa e nel cuore, non ci siamo stupiti che il progetto si era trasformato a loro misura e per le loro opportune, giuste, naturali necessità.

Un nuovo e funzionale ampliamento della farmacia nell’Ospedale di Auserd, nuovi volti giovani – appena laureati pronti a prescrivere e a riconoscere dietro ogni anonima pillola (non vi sono scatole di medicinali, non vi sono targhe, non vi sono case farmaceutiche ma solo vasi di pillole con un etichetta bianca). La nostra ambulanza non serve solo per le emergenze ma a far  nascere bambini alle tendopoli. Non vi sono posti in Ospedale, ovvero ci sono tanti posti vuoti ma si preferisce curare presso le Tendopoli, dove comunque arrivano dagli immigrati, cibo, vestiario, luce. Anche la pazzia non è più curata ma non per una scelta illuminata ma per non pesare sulla sanità della comunità. Si cura, si guarisce, si opera ma la degenza o la leggera malattia anche mentale non è più presso l’Ospedale.

E’ la fame l’ultimo mostro per il nostro Popolo.

Un mostro che è sempre stato presente nel deserto algerino, che abbiamo conosciuto fin da subito ma che adesso è ancor più visibile. Non arrivano aiuti internazionali non si vedono più nei villaggi i mercatini (se così si possono chiamare, chi è stato nel deserto comprende a cosa mi riferisco).

Se poi il Governo poteva occuparsi solo dell’alimentazione, grazie ai progetti volti alla costruzione e la manutenzione delle scuole, di ospedali, di centri culturali, si era convinti di poter continuare a sentirsi orgogliosamente cooperanti, equi e giusti nella distribuzione. Ma non è più cosi, dal 2011, ovvero solo due anni fa è cambiato il sahara occidentale. Sono cambiati i suoi giovani.

I ragazzi si spostano ormai nella vicina Tindurf a lavorare, studiare: medici divengono operai edili, guardie della RASD hanno imparato a macellare. Il deserto diventa una striscia di asfalto che avvicina ma allontana al tempo stesso le generazioni. Altri ritornano alla pastorizia nei territori liberati, tuareg come i loro nonni.  Il Governo ha capito, lascia i giovani tentare nuove strade, sostiene i loro percorsi per sostenere le famiglie, per la pace.

Pace che significa ancora oggi, attendere. Aspettare che questo Mondo si accorga di un popolo che come quello Palestinese, non ha Nazione, non gli è riconosciuta cultura, lingua, cittadinanza e le sue variegate etnie, origini e i costumi.

Insieme al cibo e ai farmaci, che non è facile trasportare ma che abbiamo deciso di portare nei nostri bagagli personali, abbiamo portato la solidarietà della nostra città. E’ sempre bello riconoscere e ritrovare i medici  saharawi che non hanno abbandonato le tendopoli, le maestre e i maestri che da anni lavorano gratuitamente, i dirigenti politici e i sindaci che proteggono dalla fame e dalla tristezza le loro comunità. Sono persone che sprigionano dignità, se pur nella sofferenza se pur magrissimi e con gli occhi affossati, anelanti di diritti e di giustizia. Una giustizia e diritti che sono ogni giorno calpestati, una giustizia che si allontana e quasi irraggiungibile , ma il loro impegno ci fa tremare la voce mentre allarghiamo le braccia, i nostri occhi ridono ma al tempo stesso piangono per l’amico ritrovato ma anche per la nostra impotenza e vi giuro: fa male il cuore.

Compagni, sorelle, fratelli la più bella azione è la solidarietà. Ricominciamo: abbiamo i container, abbiamo la nostra rete di farmaci, abbiamo la nostra comunità e tante altre comunità locali in Italia che amano questo popolo e noi sappiamo che dobbiamo raccogliere cibo.

Il cibo, non è un progetto, è un bisogno. Un bisogno a cui sentiamo il dovere umano di rispondere.

Per questo continueremo a finanziare l’Ospedale di Auserd affinché la R.A.S.D. continui a curare la sua gente, affinché la nostra amica ostetrica viaggi nelle tendopoli per assistere le giovani madri, affinché il nostro dottore cubano curi gli anziani dal diabete e i bambini dalla celiachia. Ma inizieremo a raccogliere  gli alimenti da inviare a questo popolo i cui giovani, cercano di dare un futuro e un volto diverso, accettando la vita nel deserto, restando e costruendo le loro case di sabbia in Algeria, creare nuove famiglie, pur avendo nello sguardo il rancore verso il passato, Ma noi li aiuteremo, li abbiamo visti crescere, sono i bambini che abbiamo accolto in Estate, sono i giovani che ospiteremo presso le nostre associazioni per formarli a soccorritori, sono le famiglie che avranno un figlio che si chiamerà Nadia  o Giovanni o Eugenio o …. ma che stanno lottando – esistendo e resistendo – per non far morire la libertà sognata dai loro vecchi, gli stanno accanto con orgoglio e sfida, continuando ad essere esuli, sfollati, popolo al quale anche noi apparteniamo.

Il Comitato di Campi Bisenzio è sempre attivo, i volontari si riuniscono una volta al mese ospiti di associazioni. Vi aspettiamo per continuare il nostro impegno ma anche per progettare nuove iniziative e accogliere anche nel 2014 i nostri bambini.

Nadia Conti                                                                                                                         Componente del Comitato pro-saharawi                                                                                                                      Nadjem El Garhi

 

 

 

La Sardegna chiama Campi risponde

  Il 18 Novembre la Sardegna è stata colpita da un’alluvione che ha causato, a oggi, 17 morti, 2.700 sfollati, un disperso e provocato danni che superano i 9 milioni di euro nelle zone della Gallura maggiormente colpite dal maltempo. La Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio, ti invita a partecipare al pranzo di solidarietà “la Sardegna CHIAMA, Campi RISPONDE” per ricostruire, nei piccoli paesi, scuole ed edifici pubblici in collaborazione con i tanti cittadini di origine sarda residenti nel nostro Comune: non vestiti, non alimenti, niente di tutto ciò ma canali certi dove depositare i nostri contributi per la ricostruzione di Paesi devastati.

Pranzo di solidarietà

LA SARDEGNA CHIAMA CAMPI RISPONDE

 DOMENICA 5 GENNAIO 2014, ALLE ORE 13,00 

presso il

CIRCOLO RICREATIVO PUBBLICA ASSISTENZA

         MINESTRA DI PANE

         PENNE ALLA PECORA

         LAMPREDOTTO

         PECORA IN UMIDO

         ROVENTINI

 MENU’ ALTERNATIVO SE RICHIESTO

€ 25,00 prenotazioni entro il 2 gennaio 2014 presso il Circolo,

telefono: 055 8949945 o  mail segreteria@pacampi.it

 

Il Presidente

Giovanni Militello

Visualizza il volantino dell’iniziativa

SARDEGNA chiama Campi risponde

 

Assistenza legale per i Soci

 La Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio propone un nuovo servizio di Assistenza Legale riservato ai propri Soci.

Per accedere al nuovo sportello – Via Orly 35 – è necessario essere in regola con le quote sociali.

Il primo appuntamento di consulenza è gratuito.

Il servizio è iniziato il 09 Dicembre 2013 e viene svolto dai seguenti professionisti, previo appuntamento al numero 055 8949926 (dal lunedì al venerdì in orario 10,00-12,00)

Þ    Dott.ssa Camilla Carugi , abilitata al patrocinio – martedì dalle ore 15:00 alle ore 18:00  –  per il settore che riguarda problematiche attinenti il diritto penale

Þ    Avv. Marco Cambi – mercoledì dalle ore 16:00 alle ore 20:00  –  per problematiche attinenti il diritto civile e penale

Þ    Avv. Chiara Cretti –  venerdì dalle ore 15:00 alle ore 18:00 –  avvocato specializzato in diritto civile

Þ    Avv. Benedetta Fanti –  giovedì dalle ore 10:00 alle ore 12:00 –  avvocato specializzato in diritto civile

Þ    Avv. Laura Pugi –  lunedì dalle ore 15:00 alle ore 18:00 –  avvocato specializzato in diritto civile

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A Natale regala dignità

Anche quest’anno la Pubblica Assistenza, con la propria Bottega del Sole,intende promuovere la cultura della pace e della solidarietà proponendo ai cittadini della Piana di regalare, in occasione delle festività natalizie,articoli e manufatti dei produttori marginalizzati delleeconomie internazionali e nazionali, che hanno come fine la legalità e lo sviluppo sostenibile. 

L’iniziativa “A Natale regala dignità” si terrà presso la Bottega del Sole, affiliata alle Botteghe del Mondo per il mercato equo e solidale, dal 5 al 24 dicembre in via Roma, accanto alla Rocca Strozzi.

L’inaugurazione della mostra del mercato equo e solidale sarà il 5 dicembre, Giornata Internazionale del Volontariato, presso la Bottega del Sole alle ore 16,00

Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio onlus                                                              Bottega del Sole, rete delle Botte del Mondo  – Via Roma 2 – Campi Bisenzio

scarica il volantino dell’iniziativa  2013 volantino a natale regala dignità

 

Pranzo di solidarietà per il popolo Saharawi

 

Domenica 24 novembre alle ore 13 presso il Circolo GniGni della Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio, il Presidente e il Consiglio Direttivo in collaborazione con il Comitato pro-saharawi di Campi Bisenzio, la sezione Soci Coop di Campi Bisenzio, la Parrocchia di Santa Maria, la Fratellanza Popolare e  l’Associazione di coordinamento regionale Ban Slout Larbi di Sesto Fiorentino, vi invitano a partecipare al pranzo di solidarietà per il popolo saharawi.

Tutti voi conoscete l’impegno di tanti cittadini campigiani, della Parrocchia di Santa Maria e delle tante organizzazioni di volontariato vicine a questa causa per l’autodeterminazione e per la libertà di essere e sentirsi popolo e Nazione. Anche quest’anno una delegazione di volontari di Campi Bisenzio si recherà nel deserto e sarà questa l’occasione per proseguire il sostegno al primo soccorso nel deserto algerino presso la tendopoli di Auserd.

Vi aspettiamo per condividere di nuovo questo percorso, per continuare la solidarietà verso un popolo che è gemellato con la nostra comunità.

 Il contributo per il pranzo sarà di Euro 20,00. Grazie per la vostra simpatia e solidarietà. Le prenotazioni sono raccolte presso la Pubblica Assistenza – Circolo GniGni 055 8949945.

Visualizza il volantino dell’iniziativa:  2013 pranzo di solidarieta 

 

 

Adesione al lutto nazionale per i morti di Lampedusa

per i morti di lampedusa – lutto pubblica

 La globalizzazione dell’indifferenza ci ha tolto la facoltà di piangere

FRANCESCO – PAPA

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LA PUBBLICA ASSISTENZA DI CAMPI BISENZIO

IN ADESIONE ALL’APPELLO DI PAPA FRANCESCO

IN LUTTO NAZIONALE INSIEME AL FORUM PER LA PACE DELLA MARCIA PERUGIA ASSISI

 

PER LA PACE E LA SOLIDARIETA’

Via Orly 37 – Campi Bisenzio

Tel. 055 8949945 – circolognigni@pacampi.it

 

 

 

 

 

 

È ora di abolire il reato di clandestinità

La Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio aderisce all’appello di Famiglia Cristiana e della Tavola della Pace, per l’abolizione del reato di clandestinità.

Un reato crudele, scrive don Antonio Sciortino nell’appello che alleghiamo, istituito per raccogliere voti, che serve solo a scopi strumentali e demagogici. Anche se la strumentalizzazione va a incidere sulla carne degli uomini.

La campagna di Famiglia Cristiana deve diventare la campagna di tutte le donne e gli uomini che vogliono far vivere i valori iscritti nella nostra Costituzione e nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Per questo vi invitiamo a firmare la petizione sul sito famigliacristiana.it
Per avere successo, per raggiungere questo obiettivo, è bene sottolinearlo, abbiamo bisogno di essere davvero in tanti.

Qui sotto:
1. Appello del direttore di Famiglia Cristiana
2. 5 ragioni per abolire il reato di clandestinità

LA PETIZIONE DI FAMIGLIA CRISTIANA

È ora di abolire il reato di clandestinità.
Le parole e i gesti di papa Francesco a Lampedusa sono stati inequivocabili.
Parlando da quel lembo di terra che unisce l’Africa all’Europa, piangendo su quelle vittime innocenti seppellite sotto il mare, il Papa ci ha riportati dentro la storia. Ci ha detto delle lacrime necessarie a essere uomini. Ci ha indicato la prospettiva giusta per comprendere una condizione, quella dei migranti, che non è un’emergenza ma la “normalità”. Com’è avvenuto per generazioni di italiani partiti per “la fine del mondo” in cerca di fortuna.
Tra i quali vi erano anche i genitori dell’attuale Papa. E come continua ad accadere ai nostri giorni.
Tra le tante conseguenze della visita del Pontefice nell’isola siciliana c’è stata quella di mettere a nudo l’assurdità di una legge, quella che prevede il reato di clandestinità, fatta «sulla pelle delle persone», come ha detto il ministro
dell’Integrazione Cécile Kyenge.
Il reato di clandestinità è un reato crudele, che trasforma una condizione, quella di clandestino, in uno “stigma” e che solo il nostro buon cuore di “italiani brava gente” ha impedito che facesse ancora più danni di quelli che poteva fare.
E che soprattutto non serve a nulla sul piano della pretesa sicurezza.
Sul tema dei diritti civili forse è venuto il momento che l’Italia si scrolli di dosso un bel po’ di polvere di ipocrisia e populismo, senza divagare sui “se” e sui “ma”: è disumano mettere in galera un migrante senza dargli la possibilità di
dimostrare che ha diritto all’asilo umanitario o allo status di rifugiato.
È questo il senso della campagna di Famiglia Cristiana per abolire il reato di clandestinità. Un reato che porta a drammatiche e crudeli conseguenze, come per esempio il divieto di curare nei pronto soccorso i clandestini, con l’obbligo per i medici di denunciarli.
Ma al di là delle motivazioni umane, ci sono anche motivi razionali per abolire quest’assurda legge. Il reato di clandestinità non serve per contenere l’immigrazione illegale.
Chi pensa a un Paese invaso dagli stranieri in caso di cancellazione del reato fa demagogia o non conosce le norme che regolano
l’immigrazione in Italia. Senza dire poi che se il reato fosse stato in vigore altrove, milioni di nostri antenati sarebbero stati in prigione in Argentina, Brasile e nei molti altri Paesi dov’erano emigrati.
Il nostro tempo è il tempo dell’integrazione, della solidarietà, dell’aiuto reciproco, del “meticciato” che ci rende più liberi e forti. Qualcosa da inserire in una prospettiva che dall’ottica della difesa dei confini passi a quella della dignità della persona.
Don Antonio Sciortino
Direttore di Famiglia Cristiana

5 ragioni per abolire il reato di clandestinità
Dobbiamo abolire il reato di clandestinità perché:
1. non serve per contenere l’immigrazione illegale;
2. anche senza il reato, ci sono regole precise (fermo, detenzione nei Cie, identificazione ed espulsione immediata) per trattare gli immigrati irregolari;
3. il reato di clandestinità ha aggravato la già grave situazione delle carceri italiane;
4. è disumano mettere in galera un migrante senza dargli la possibilità di dimostrare che ha diritto all’asilo umanitario o allo status di rifugiato;
5. se il reato fosse stato in vigore altrove, milioni di nostri antenati sarebbero stati in prigione in Usa, Argentina, Brasile e nei molti altri Paesi dov’erano emigrati.

Rinnovo del Consiglio Direttivo e Organi Collegiali

 

Venerdi 5 e sabato 6 luglio scorsi si sono svolte le elezioni per il rinnovo degli organi della Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio.

 Molto numerosi i soci che hanno partecipato alle votazioni, che si sono svolte in un clima di grande e serena partecipazione.

 Sono risultati eletti:

Per il collegio dei Probiviri

1.      Don Andrea Pucci

2.      Enzo Casetti

3.      Giglietta Maria Ferroni

Per il collegio dei Sindaci Revisori

1.      Marco Pacini

2.      Andrea Vinattieri

3.      Silvano Amerini

Per il Consiglio Direttivo

1.      Giovanni Militello

2.      Anna Maria Mazzoni

3.      Sergio Lelli

4.      Giovanni Malentacca

5.      Antonio Fangucci

6.      Aldo Becagli

7.      Giulio Ferrini

8.      Settimo Lipani

9.      Vincenzo Tagliaferro

10.  Daniela Fontana

a cui si andranno ad aggiungere 5 volontari in rappresentanza dei gruppi operativi presenti all’interno della Pubblica Assistenza:

Volontari – Sandra Maccianti

Gruppo Formazione – Andrea Conti

Gruppo Protezione Civile – Fabrizio Paoletti

Gruppo Donatori di Sangue – Barbara Magherini

Gruppo Ricreativo/Circolo – Nadia Conti

Noi ci siamo

La Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio sta effettuando in questo periodo la promozione delle proprie attività e la campagna di tesseramento 2013.

Spesso si identifica l’Associazione con il servizio di ambulanza in emergenza e urgenza, che la Pubblica Assistenza fornisce in convenzione con il 118.

Ma l’emergenza sanitaria è solo una delle attività dell’Associazione:

Quando un cittadino, impossibilitato ad utilizzare mezzi comuni, ha necessità di essere trasportato con mezzi speciali (ambulanze, pulmini attrezzati per disabili, autovetture per trasporto sociale etc..), noi ci siamo.

Quando un cittadino, ha necessità per un’operazione, per un’emergenza di ricevere del sangue, sono i volontari e il nostro gruppo donatori di sangue che rispondono e intervengono. Noi ci siamo.

Quando un cittadino, ha necessità di un servizio sociale, di compagnia, di accompagnamento, di sostegno e di umanità, noi ci siamo.

Quando un cittadino ha necessità di risposte immediate di protezione civile e ambientale, noi ci siamo.

E poi gli Studi medici, l’agenzia formativa, il Circolo, la socializzazione per gli anziani, i progetti di solidarietà internazionale (Saharawi), il mercato equo solidale, lo sportello migranti, il banco di solidarietà….

Le nostre attività sono tante e tutte volte al benessere della collettività, a dare risposte a bisogni sociali.

Per questo, per esserci, abbiamo davvero bisogno del sostegno di tutti.

A chi è già nostro socio viene consegnata la tessera a casa, mentre chi ancora non è socio dell’Associazione può recarsi in sede in Via Orly 35 e chiedere di associarsi.

La quota associativa è di 10,00 euro l’anno e questa cifra è finalizzata agli scopi istituzionali della Pubblica Assistenza, che è una ONLUS.

In questo periodo vedrete al mercato del sabato un’ambulanza della Pubblica Assistenza dove i cittadini potranno effettuare gratuitamente la misurazione della pressione e un banchino dove sarà possibile avere ulteriori informazioni sull’Associazione, rinnovare la tessera sociale o compilare la domanda di ammissione a socio. Vi aspettiamo sabato 16, 23, 30 marzo 2013 dalle ore 15,30 alle ore 19 postazione di fronte COOP.