Socializzazione per anziani

Socializzazione

Già da molti anni presso la Pubblica Assistenza si tiene l’appuntamento bisettimanale con la socializzazione per gli anziani.

Ogni martedì e giovedì pomeriggio i nostri Volontari vanno a prendere gli anziani, anche non autosufficienti, che ne hanno fatto richiesta, altri ci raggiungono in modo autonomo e presso il nostro circolo una dipendente dell’Associazione e alcune volontarie intrattengono queste persone che spesso non hanno altra occasione di uscire di casa e di confrontarsi con altri.

Gli incontri sono un momento in cui queste persone parlano, scambiano ricordi, pareri, idee, si sentono gratificate dall’attenzione che poniamo nei loro confronti e i pomeriggi sono resi piacevoli anche da un the preso insieme, da qualche lettura, dall’ascolto di qualche vecchia (o nuova) canzone.

Qualche volta vengono organizzati anche dei pranzi tutti insieme, o un’uscita per vedere uno spettacolo.

Cerchiamo di fare in modo che tutte le persone che desiderano partecipare possano farlo, per questo chi ha bisogno di assistenza continua può partecipare con la propria badante e teniamo conto delle eventuali necessità particolari (di dieta o altro) che ci vengono segnalate.

Se siete interessati a partecipare agli incontri di socializzazione potete contattare la nostra segreteria (055 8949926).

SERVIZIO TEMPORANEAMENTE SOSPESO

Donare il Sangue

Donare il sangue e’ importante

La donazione del sangue e’ un gesto volontario, gratuito, periodico ed anonimo.

Il sangue e’ spesso indispensabie in occasioni di gravi traumi e incidenti nel primo soccorso, in numerosi interventi chirurgici, nei trapianti di organi, nelle anemie croniche, nelle malattie oncologiche e in molti altri casi.

Le condizioni necessarie per essere donatore sono:

  • età: compresa tra i 18 e i 65 anni. È possibile donare prima della maggiore età solo in situazioni particolari, dopo parere medico e autorizzazione da parte di chi esercita la patria potestà sul minore. I donatori abituali in buona salute possono continuare a donare anche oltre i 65 anni. L’età massima per la prima donazione è di 60 anni, posticipabile dal medico.

L’intervallo minimo tra due donazioni di sangue intero e’ di 3 mesi per gli uomini e 6 mesi per le donne in periodo fertile.

Perchè donare sangue

Per gli altri Un gesto di consapevolezza e solidarietà
Donare il sangue può davvero salvare una vita o addirittura più vite. Se nessuno lo facesse, molti bambini malati di leucemia non potrebbero sopravvivere, così come le persone in gravi condizioni dopo un incidente. Inoltre, il sangue offerto può servire ai pazienti che subiscono un’operazione chirurgica; nel corso di qualsiasi intervento può diventare necessario, a giudizio del medico anestesista e dei chirurghi, trasfondere al paziente globuli rossi concentrati o plasma o talvolta piastrine

Sotto controllo la tua salute, attraverso visite ed esami
Donare sangue periodicamente garantisce a noi, donatori potenziali, un controllo costante del nostro stato di salute, attraverso visite sanitarie e accurati esami di laboratorio. Abbiamo così la possibilità di conoscere il nostro organismo e di vivere con maggiore tranquillità, sapendo che una buona diagnosi precoce eviterà l’aggravarsi di disturbi latenti

Per te stesso

Contro la speculazione Per rendere l’Italia autosufficiente e limitare l’importazione
Il fabbisogno nazionale di sangue intero, secondo le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, è calcolato in 2.300.000 unità, mentre quello del plasma è di 850.000 litri.
Per raggiungere queste cifre i donatori dovrebbero essere almeno 1.300.000. Siamo ancora molto lontani da questa cifra e perciò dall’autosufficienza, specie per i plasmaderivati. Per coprire il fabbisogno è necessario ricorrere all’importazione di plasma e di emoderivati che non sempre sono ottenuti da donatori volontari periodici

Dona il sangue prima di partire per le vacanze
Soprattutto nel periodo estivo si avverte un calo di donazioni, mentre il bisogno di sangue aumenta, anche per il maggior flusso di turisti e per il fabbisogno di servizi come, ad esempio, l’alta chirurgia e i trapianti

Perchè d’estate c’è più bisogno

Protezione Civile

 

Il G.O. Protezione Civile è costituito da una quarantina di volontari attivi  che vantano anche una preparazione sanitaria e sociale avanzata visto che quasi tutti svolgono  servizio in tali settori dell’Associazione. Grazie all’obiettivo di formare sempre più volontari specializzati nella conoscenza e nella gestione dei protocolli operativi di protezione civile, e in virtù di normative sempre più specifiche in materia, negli ultimi anni i nostri volontari hanno partecipano attivamente ai corsi promossi di volta in volta dall’ Anpas e dal Dipartimento di Protezione Civile della Regione Toscana. Ed è così che alcuni nostri volontari hanno partecipato ai corsi di ricerca persone disperse, altri ai corsi di montaggio tende e allestimento campi e PMA, altri ancora nella gestione della logistica, cucina e gruppi cinofili. Altri ancora ai corsi indetti dalla Polizia Idraulica per la gestione eventi idrogeologici e monitoraggio argini fiumi. Con questo personale il G.O. è attivo sul territorio in convenzione con il Comune di Campi Bisenzio per le chiamate  di emergenza H24 per dissesti idrogeologici e con il Dipartimento di Polizia Idraulica per il monitoraggio del Tronco IV del fiume Bisenzio comparto9 indestra idraulica dal confine con Prato al ponte di Capalle.

Negli ultimi anni ha partecipato  attivamente alla sperimentazione promossa dal Dipartimento Provinciale di protezione civile, di istituzione di PMA (punti medici avanzati) di primo livello sul territorio di competenza del 118 di Firenze. Tale impegno comporta la partenza nei 45 minuti successivi la chiamata di emergenza, sempre 24 su 24 nel periodo in cui siamo reperibili. Il PMA altro non è che una tenda pneumatica posta su di un carrello dotata di tutte le attrezzature necessarie per allestire un punto di primo soccorso, attivato in caso di emergenze e calamità con più di trenta feriti.

I nostri volontari sono stati attivi ed operativi in occasione delle calamità che si sono succedute negli ultimi anni nel nostro paese: negli scenari terribili del terremoto a L’Aquila e nelle zone limitrofe, prestando la loro opera nell’allestimento delle tendopoli per gli sfollati, e nella gestione dei campi e delle cucine. Impegno che si è protratto anche per diversi mesi dopo quel tragico 6 Aprile. Per non parlare delle più recenti alluvioni alle Cinque Terre e ed Aulla dove squadre di nostri volontari hanno lavorato nel fango per aiutare le persone colpite da tale evento catastrofico. In Emilia per il terremoto, dove anche qui le braccia e la preparazione dei nostri volontari è stata messa al servizio di coloro che avevano perso tutto con partenze delle squadre in più occasioni nel tempo.

I Volontari del Gruppo effettuano inoltre servizio nelle manifestazioni sportive e di grande interesse come Luglio Bambino, Italia Wave, Maratona di Firenze, gare podistiche e Triathlon di Barberino, Vivicittà e Campionato Toscano di Motocross nel territorio aretino. Servizi che hanno portato il G.O. negli ultimi anni a crescere e a cercare di reperire fondi per acquistare materiale ed attrezzature.

Così siamo riusciti ad acquistare felpe e polo per i volontari, a premiare l’operato dei volontari con medaglie e attestati, a comprare attrezzature e arnesi necessari. Abbiamo rimesso a nuovo un furgone (una ambulanza ex militare) trasformandola in mezzo logistico dotato di generatore e per il trasporto del materiale, grazie all’impegno di tutti nei servizi per reperire fondi e alla tenacia e volontà di alcuni nel dedicarsi ore e ore per renderlo operativo e funzionante, così come lo vediamo oggi. Ci siamo dotati di una tenda pneumatica nuova di 40 mq e di un fuoristrada Toyota per il trasporto dei volontari grazie agli investimenti economici fatti dalla dirigenza della Pubblica Assistenza per le necessità e per l’impegno di tutto il G.O.

Nel dicembre 2012 è stata inaugurata un area destinata al G.O. protezione Civile presso la nostra sede. Si tratta di un area dismessa ripristinata dal lavoro di alcuni volontari del G.O. che è stata dotata di una tettoia per il ricovero dei fuoristrada e dei carrelli, e di una struttura in muratura che e’ stata divisa in due stanze adibite una a magazzino e l’altra ad ufficio-riunioni del G.O. All’esterno un area recintata e curata dagli stessi volontari del G.O.  dotata di barbecue da utilizzare ogni qualvolta si organizzano cene e feste. Gli obiettivi che si prefigge il G.O. in futuro sono quelli di continuare nella sua opera di formazione e sicurezza nel far sentire e vedere la sua presenza alla cittadinanza, nel rispondere con grande preparazione e professionalità ogni volta che si renda necessario il suo intervento, così come ha sempre fatto, per continuare ad essere un fiore all’occhiello della nostra associazione.

E’ un grande gruppo e una grande famiglia. Continuiamo così ragazzi che siamo troppo forti …….e…….grazie a tutti per il vostro impegno nel nostro Gruppo Operativo.

 

Prelievi di sangue e analisi

Presso la nostra Associazione (stanza 5 al piano Terra) si effettuano prelievi di sangue ed analisi a cura del Laboratorio di Analisi Synlab Toscana srl di Sesto Fiorentino,

dal Lunedì al Sabato con orario dalle ore 7,30 alle ore 9,30.

consegna dei referti dal Lunedì al Sabato dalle ore 7,30 alle 10,30

Non occorre prenotare.

Per informazioni rivolgersi direttamente all’ambulatorio in orario di apertura oppure al numero di telefono 055 4211617

Il regolamento

Art. 1 Finalità del Regolamento

Il presente Regolamento attua le norme dello Statuto dell’Associazione (art. 21), di Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio ed è stato approvato dall’Assemblea Ordinaria in data 15 settembre 2006.

Art. 2 Emblema associativo

Le modalità di esposizione e la descrizione dell’emblema associativo sono contenute nell’Art. 3 dello Statuto.

Le proporzioni fra le varie componenti e i colori sono quelle riportate nell’allegato al presente regolamento, di cui fa parte integrante e sostanziale (Allegato n. 1).

L’emblema associativo sarà riportato sulla bandiera, sullo stendardo, sul timbro e sulla carta intestata dell’Associazione.

L’emblema associativo può essere utilizzato unicamente dalla Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio e non può comunque, essere utilizzato per interessi personali di singoli o di gruppi di associati.

In particolare è fatto divieto utilizzare l’emblema associativo e la divisa associativa al di fuori di attività di servizio e di rappresentanza effettuata per conto dell’Associazione.

Art. 3 Bandiera e Stendardo Associativo

La bandiera e lo stendardo associativo parteciperanno a manifestazioni pubbliche o private con le modalità espresse dallo Statuto (Art. 3) e da presente regolamento, ai funerali delle associate e degli associati, alle manifestazioni del 25 aprile e della Repubblica, alle manifestazioni promosse dalle Associazioni di Pubblica Assistenza, dall’ANPAS nazionale e regionale, a cerimonie indette dalle pubbliche istituzioni e a tutte le altre a cui il Consiglio Direttivo riterrà opportuno dare adesione.

Art. 4 Fini statutari e loro perseguimento

L’Associazione, allo scopo di raggiungere i propri fini statutari, organizza la propria attività sulle base di una previsione predisposta dal Consiglio Direttivo e approvata dall’assemblea ordinaria dei soci (Art. 15 dello Statuto). Sviluppa le proprie relazioni con il mondo del volontariato cittadino per lo scambio di reciproche esperienze, per trovare temi e creare reti di comune impegno, può aderire a consorzi pubblici e privati, a cooperative sociali, costituire società di servizio, purché rispettino le attività e le idealità statutarie. L’adesione a consorzi o la costituzione di società dovranno essere deliberati dall’Assemblea degli associati, su proposta motivata del Consiglio Direttivo.

L’Associazione inoltre, potrà avvalersi di consulenze scientifiche, temporanee e permanenti, affidare incarichi professionali per il raggiungimento dei fini statutari. In tal caso spetterà al Consiglio Direttivo la decisione in merito a queste scelte che dovranno, comunque, sostanziarsi in convenzioni o accordi scritti con i tecnici o professionisti incaricati.

Art. 5 Ammissione degli associati ordinari e volontari

L’ammissione degli associati spetta al Consiglio Direttivo (Art. 7 dello Statuto). L’aspirante associato deve rivolgere domanda scritta al Presidente dell’Associazione, corredata dalla firma del Segretario.

Entro 10 (dieci) giorni dalla presentazione della domanda il Consiglio Direttivo dovrà esprimere il proprio eventuale parere negativo motivato all’ammissione del nuovo associato, trascorso questo termine la domanda s’intende tacitamente accolta.

L’ammissione dei nuovi soci avrà decorrenza dall’esercizio durante il quale domanda è stata presentata. Al termine di ogni esercizio, entro il mese di gennaio dell’anno successivo, verrà compilato l’elenco degli associati ordinari alla Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio.

Saranno mantenuti in tale elenco tutti gli associati ammessi fino a due anni precedenti l’esercizio in questione; il pagamento delle quote associative arretrate non darà corso alla cancellazione dall’elenco degli associati.

L’associato ordinario cancellato dall’elenco soci, per motivi inerenti a sanzioni disciplinari, potrà presentare domanda di riammissione al Presidente dell’Associazione, con le procedure previste nei capoversi precedenti.

In questo caso l’aspirante socio dovrà attendere la decisione favorevole del Consiglio Direttivo alla sua riammissione.

L’Associato che intende impegnarsi direttamente nelle attività della Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio dovrà presentare domanda scritta al Presidente  tramite il responsabile dei rapporti con i volontari, specificando il settore di suo interesse su apposita modulistica predisposta (Allegati n. 2a e 2b). La domanda verrà esaminata dal Responsabile del Corpo dei Volontari e, portata all’attenzione del Consiglio Direttivo. L’associato volontario verrà accolto da un apposito comitato, ammesso ai corsi di formazione sanitari indicati dalla L.R. 25. Sociali e interni se necessari allo svolgimento della sua attività volontaria con il sostegno del Responsabile dei Volontari o suo delegato.

I volontari saranno inseriti in un apposito elenco che, annualmente, verrà aggiornato da parte del Responsabile dei Volontari.

Art. 6 Tessera Associativa e Documentazione

Agli associati ordinari ammessi sarà consegnata la tessera associativa che avrà valore personale e annuale.

Agli associati volontari ammessi sarà consegnata, ulteriore tessera ANPAS, anch’essa con valore personale e annuale, contenente le qualifiche e le specializzazioni conseguite nell’ambito delle attività associative. Ai nuovi associati volontari dovrà essere consegnata copia dello Statuto, il presente regolamento e il regolamento dei volontari dell’Associazione.

L’Associazione si fa carico con delibera del Consiglio Direttivo entro il 30 settembre di ogni anno, della quota associativa relativa agli associati volontari dal 2° anno della loro ammissione, indicando in bilancio e nell’apposito capitolo di spesa, denominato“Quota associativa volontari”,  la quota di € 0,30 per il totale degli associati attivi al 31 dicembre dell’anno in corso.

Ogni socio potrà richiedere, in qualsiasi momento, copia dello Statuto e dei Regolamenti ad esso connessi.

Art. 7 Associati Onorari

La proposta di nomina ad Associato onorario è compito del consiglio Direttivo, che potrà comunque avvalersi di segnalazioni di associati. La revoca della qualifica di Associato onorario è disposta dall’Assemblea dei soci. I nominativi degli Associati onorari saranno inseriti su apposito Albo Soci Onorari, dal Segretario dell’Associazione.

I proposi alla nomina dovranno possedere, in via esplicativa, alcuni dei seguenti requisiti:

aver illustrato e resi operanti nella collettività i principi informatori dello Statuto dell’Associazione, con particolare riferimento ad azioni che non hanno comportato interessi personali e fini di lucro, rivolte anche al campo degli studi, delle ricerche e delle attività culturali.

Aver svolto, con continuità per almeno 20 anni, mantenendo un comportamento in sintonia con i principi statutari, attività di volontariato nell’associazione.

Aver sostenuto, in maniera considerevole con donazioni, oblazioni, lasciti, le attività dell’Associazione.

Art. 8 Revoca della Qualifica di Associato Volontario

La revoca della qualifica di volontario, quando non rientri in quanto previsto dalla Statuto per ciò che attiene alle sanzioni disciplinari, viene disposta dal Consiglio Direttivo su proposta dei responsabili dei rapporti con i volontari.

La revoca della qualifica di volontario si attua quando venga meno il rapporto di continuità nel contributo al raggiungimento dei fini statutari e nell’esecuzione di attività e servizi per l’Associazione.

Trascorso un anno dall’interruzione del rapporto di continuità, di cui al capoverso precedente e in assenza di valide motivazioni giustificate di ciò, la procedura avrà inizio automaticamente.

Art. 9 Richiesta convocazione assemblea

La richiesta di convocazione dell’Assemblea, sottoscritta da almeno 1/10 (art. 15 dello Statuto) dei soci aventi diritto al voto, dovrà essere indirizzata per scritto al Presidente dell’Associazione e per conoscenza, al Presidente dei Sindaci Revisori e/o del Collegio dei Probiviri, e contenere gli argomenti da inserire nell’ordine del giorno. La richiesta dovrà essere sottoscritta e consegnata presso la segreteria dell’Associazione.

Art. 10 Proposte degli Associati

Le proposte degli Associati, inerente al funzionamento e alle attività dell’Associazione, dovranno essere sottoscritte e indirizzate agli organi associativi competenti.

Gli organi competenti avranno l’obbligo di rispondere ai proponenti entro 30 giorni dal ricevimento della proposta.

La risposta potrà avvenire sia per scritto che in un apposito incontro per un associato o riunione per più associati della quale dovranno essere tempestivamente informati i proponenti.

Le proposte in questione dovranno essere consegnate alla segreteria associativa (art. 8 dello Statuto).

Art. 11 Procedure Associative

 E’ cura dell’Ufficio Presidenza e dei Provveditori istituire opportune procedure associative riguardanti le modalità organizzative interne dell’associazione, quali il comportamento e le responsabilità del personale dipendente o di servizio, del volontariato e degli Organi dirigenti in caso di manutenzione ordinaria e straordinaria mezzi e sede, l’inventario e il magazzino farmaci, la cassa, i sinistri dei mezzi a noleggio e tutte le altre procedure necessarie all’espletamento corretto delle attività di volontariato, indicate con apposita deliberazione del Consiglio Direttivo.

 Art. 12 Richiesta di informazioni

Gli organi dirigenti dell’Associazione hanno l’obbligo di rispondere alle richieste di informazione formalmente avanzate dagli Associati, purché non si riferiscano a rapporti interpersonali, a rapporti con il personale dipendente, a segreti di ufficio e, in via temporanea e straordinaria, a fatti e decisione che richiedono ancora supplemento di istruttoria o siano in corso di definizione per cui la loro prematura diffusione possa pregiudicarne il buon esito.

Terminata questa congiuntura l’informazione richiesta dovrà essere fornita.

Le informazioni dovranno essere date entro 30 giorni dalla richiesta o dal momento in cui queste si rendano accessibili.

In caso di mancata risposta gli associati interessati potranno rivolgersi al Collegio dei Probiviri e/o dei Sindaci Revisori affinché, per quanto di loro competenza, intervengano sul Consiglio Direttivo e, nel caso di inadempienza, ne sostituiscano le funzioni di informazione.

Le richieste di informazioni dovranno essere consegnate alla segreteria associativa.

Il Consiglio Direttivo, comunque, darà pubblicità con affissione all’Albo Associativo (Art. 26 dello Statuto) delle decisioni adottate nelle sue riunioni e s’impegna a pubblicare le delibere, con cadenza almeno trimestrale. Ogni verbale o comunicazione esposta dovrà essere accompagnata dalla firma del Legale Rappresentante dell’Associazione e dal Segretario (articolo 22 dello Statuto).

Art. 13 Procedura per l’elezione degli organi associativi

L’assemblea ordinaria triennale, non oltre il mese di maggio,  dà mandato alla Commissione Elettorale (articolo 19 dello Statuto) di espletare il proprio compito in un lasso di tempo non superiore a 40 giorni. Nella medesima assemblea si dovrà stabilire il numero dei membri del Consiglio Direttivo, come da articolo 20 dello Statuto. L’associato che desidera proporre la sua candidatura dovrà presentare apposita richiesta sostenuta dalla firma di altri dieci (10) soci in regola con le quote associative (Art. 19 Statuto), entro e non oltre il termine dalla stessa stabilito.

La Commissione Elettorale dovrà quindi predisporre le comunicazioni e l’informativa necessaria ai Soci per espletare il diritto di voto, con manifesti, locandine, attraverso comunicati a Disegno Comune, ai quotidiani, al periodico dell’Associazione e l’esposizione delle informazioni presso l’Albo Associativo e, comunque ogni altro mezzo informativo utile alla massima valorizzazione del voto e della consultazione elettorale.

Inoltre la Commissione dovrà, con il supporto della Segreteria associativa, predisporre le schede elettorali di diverso colore come riportato nel successivo articolo 14 (Allegato n. 3 a-b-c-).

La Commissione Elettorale convoca gli associati per le elezioni generali articolando lo svolgimento delle elezioni in due giorni e con orario di apertura del seggio non inferiore alle 4 ore giornaliere.

Lo scrutinio pubblico delle schede deve avvenire immediatamente di seguito alla chiusura definitiva del seggio elettorale. Le schede su cui avverranno le votazioni dovranno essere firmate da almeno tre (3) componenti della Commissione Elettorale. Gli associati aventi diritto al voto dovranno essere iscritti nell’elenco soci, debitamente aggiornato e vidimato dal Segretario e dal Consiglio Direttivo entro il precedente mese di gennaio, come da articolo 5 del presente regolamento e, se non conosciuti da almeno un componente della Commissione Elettorale o da un associato che ha già fruito del diritto di voto, dovranno esibire un documento di riconoscimento o tessera associativa.

Art. 14 Procedura per lo scrutinio delle schede e per la proclamazione degli eletti

In caso che le votazioni si svolgano su più schede, le stesse dovranno avere una diversa colorazione. Per prima verrà scrutinata quella relativa al Consiglio Direttivo e, successivamente, quelle del Collegio dei Probiviri e quella dei Sindaci Revisori. Ogni associato potrà entrare a far parte solamente di un Organo Associativo, per cui in caso difforme dovrà esplicitamente indicare la scelta dell’Organo in cui intende rimanere. Nel caso in cui ciò non avvenisse verrà dichiarato eletto nell’Organo in cui è stato proposto dalla Commissione Elettorale. La proclamazione degli eletti verrà effettuata dalla commissione elettorale con l’affissione all’Albo Associativo. In caso di riscontrate irregolarità nelle operazioni di voto, la Commissione Elettorale potrà richiedere agli Organi competenti la convocazione dell’Assemblea. A parità di voti sarà eletto negli Organi il candidato più anziano.

Art. 15 Convocazione degli Organi Associativi

 La Commissione Elettorale ha il compito di convocare la riunione degli organi, all’ordine del giorno l’insediamento e la costituzione degli stessi.

In caso di richiesta di convocazione dell’organo da parte di un terzo dei componenti, la riunione si dovrà svolgere entro sette giorni dalla richiesta e dovrà contenere all’ordine del giorno solamente gli argomenti richiesti dai richiedenti.

Art. 16 L’Ufficio Presidenza

 Il Consiglio Direttivo potrà avvalersi di un ufficio di Presidenza, in ottemperanza con l’articolo 22 dello Statuto, con le funzioni:

  1. approvare l’ordine del giorno predisposto dal Segretario su indicazione del Presidente, per la convocazione del Consiglio Direttivo;
  2. effettuare ogni azione necessaria alla promozione dell’immagine associativa;
  3. sovrintendere all’organizzazione delle progettazioni e delle sperimentazioni dell’Associazione;
  4. esprimere il proprio parere sui provvedimenti di urgenza adottati dal Presidente.

In quest’ultimo caso il Presidente potrà contattare personalmente i componenti dell’Ufficio di Presidenza per ascoltarne il parere, avvalendosi delle forme che  riterrà opportune.

 Art. 17 Funzioni di rappresentanza del Presidente e in sua assenza del Vice Presidente

Il Presidente quando è chiamato a rappresentare l’Associazione per la sottoscrizione di contratti, convenzioni etc.. o, agire e resistere in giudizio avanti a qualsiasi autorità giudiziaria (Articolo 22 e 28 dello Statuto), deve preventivamente informare l’Ufficio Presidenza e possibilmente il Consiglio Direttivo.

Art. 18 Consiglio Direttivo

 Il Consiglio Direttivo svolge le sue sedute, di norma, con la sola partecipazione dei consiglieri eletti.

Il Consiglio Direttivo può invitare alle sue riunioni gli Associati volontari e i tecnici che ritiene opportuni per l’assunzione delle proprie decisioni (Art. 27 dello Statuto). I consiglieri regionali e nazionali degli organismi della Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio, sono, di norma invitati permanenti alle riunioni del Consiglio.

Il Collegio dei Probiviri e quello dei Sindaci Revisori, il Direttore e i dipendenti dell’Associazione sono invitati permanenti alle riunioni del Consiglio Direttivo.

Tutti gli invitati alle riunioni hanno diritto di parola ma non di voto.

 Art. 19 La Segreteria del Consiglio – Il Segretario

 La  Segreteria del Consiglio Direttivo è formata dal Segretario Direttivo dell’Associazione che potrà avvalersi del personale adibito a tale attività e di collaboratori da lui indicati e ratificati dal Consiglio Direttivo. Svolge le funzioni a norma dell’Art. 22 dello Statuto.

  1. convocare il consiglio direttivo e stilare il suo ordine del giorno, su indicazioni del Presidente, sentiti l’Amministratore e il Direttore Sociale, membri dell’Ufficio Presidenza e i responsabili di settore e del volontariato;
  2. convocare su deliberazione del Consiglio Direttivo le assemblee ordinarie e straordinarie, stilare l’ordine del giorno e come da indicazioni statutarie, promuoverne l’informazione e la comunicazione fra il corpo sociale;
  3. redigere, tenere e sottoscrivere i verbali contenenti le decisioni del Consiglio Direttivo, nonché riassumere la discussione degli organi stessi per l’affissione della sintesi nell’Albo Associativo, dopo la loro approvazione;
  4. sovrintendere all’organizzazione del protocollo associativo; tutelando il Presidente per le disposizioni indicate all’Art. 18 dello Statuto;
  5. sovrintendere a tutte le operazioni del tesseramento degli Associati, con particolare riferimento alla tenuta degli elenchi stessi;
  6. seguire e far predisporre tutti gli atti relativi ai rapporti esterni dell’Associazione in collaborazione del Direttore e di tutto il personale dipendente, entro i termini dagli stessi indicati, quali la compilazione annuale dei registri richiesti dagli Enti Locali, dagli Organismi regionali e nazionali ANPAS e ogni altro documento, necessario e finalizzato alla valorizzazione del volontariato (Art. 29 dello Statuto);
  7. ricevere le richieste di iscrizione di nuovi associati;
  8. ricevere le richieste di informazione inviate dagli associati agli organi associativi;

9.verificare l’aggiornamento del registro obbligatorio dei volontari;

predisporre dopo l’ammissione dell’associato volontario apposita    comunicazione informativa;

10. presentare al Consiglio Direttivo, entro il mese di gennaio di ogni anno, l’elenco dei soci ordinari, effettivi e onorari per la vidimazione dei registri associativi;

11. svolgere ogni altro compito a lui delegato dal Consiglio Direttivo, collaborare per le mansioni di segreteria con la Commissione Elettorale, con il Collegio dei Probiviri e con il Collegio dei Sindaci Revisori che hanno le funzioni di redigere, tenere e sottoscrivere il verbale delle riunioni degli organi associativi di competenza. La segreteria ha il compito di trasmettere, agli altri organi associativi le decisioni concernenti.

Art. 20 L’amministratore o Tesoriere

L’amministratore dell’Associazione ha le funzioni descritte all’Art. 22 dello Statuto.

–         Aggiorna periodicamente il Consiglio Direttivo sull’andamento della gestione del bilancio associativo;

–         firma gli atti e documenti di ordinaria amministrazione, delegato dal Presidente, con apposita delibera approvata in Consiglio Direttivo;

L’Amministratore potrà avvalersi del personale adibito alla segreteria associativa ed eventualmente di uno studio commerciale di fiducia e ratificato dal Consiglio Direttivo.

Art. 21 La Direzione Sociale

 Il Direttore Sociale ha le sue funzioni espresse all’Art. 22 dello Statuto. Segue con il Vicepresidente, il Responsabile sanitario e il Responsabile della Protezione Civile il mantenimento, l’aggiornamento e il miglioramento dell’attrezzatura sui mezzi sanitari sociali e per l’emergenza.

Collaborano con il Direttore Sociale il Direttore (Art. 22), e i consiglieri Responsabili di settore, nominati dal Consiglio Direttivo necessari per l’espletamento di tutte le sue funzioni.

 Responsabili di Settore

 Economo, provvede inventario beni mobili e immobili di proprietà o noleggio all’associazione, provvede agli acquisti su indicazione del Direttore Sociale e di concerto con l’Amministratore;

Provveditore Circolo, sovrintende l’acquisto di prodotti e la gestione del magazzino del circolo associativo. Suggerisce di concerto al Direttore Sociale le nuove forniture e la gestione della struttura al Consiglio Direttivo. Si avvale di volontari e personale della Cooperativa “Le Trecciaiole” per la conduzione dell’attività. L’Amministratore seguirà il controllo amministrativo;

Provveditore alle attività ricreative, sociali, raccolta fondi, sportive e di socializzazione, in accordo con il Direttore Sociale e il Corpo dei Volontari propone al Consiglio Direttivo iniziative di sostegno e raccolta fondi per l’Associazione. Promuove il turismo solidale in accordo con il responsabile Cultura della Pace e della Solidarietà;

Provveditore all’Organizzazione Risorse Umane, in accordo con il Direttore Sociale e il Direttore verifica l’organizzazione interna del personale in rispondenza alle necessità organizzative

Art. 22 – Il Direttore

 La Direzione operativa dell’Associazione è affidata al personale dipendente che esegue gli indirizzi organizzativi e politici delineati dal Consiglio Direttivo in ottemperanza alle finalità e alle attività statutarie (Art. 4 e 5 dello Statuto).

Il Direttore è il lavoratore inquadrato con profilo F e provvede ad organizzare la struttura associativa in accordo con la massima espressione politica, si confronta con il Direttore Sociale nel coordinare le presenze e le richieste straordinarie di copertura del servizio.  Fornisce allo stesso gli indirizzi e le indicazioni necessarie all’organizzazione del personale dipendente. Propone la destinazione delle risorse e la modalità di ulteriori finanziamenti alle attività dell’associazione e dell’Agenzia formativa di cui è il referente fino a diversa disposizione del Consiglio Direttivo. Il Direttore dovrà curare la periodica informazione al Direttore Sociale e quindi al Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritiene opportuno e inderogabilmente entro il primo trimestre di ogni anno, al fine di identificare e valorizzare il bilancio di missione dell’Associazione. Coadiuva l’Amministratore e il Presidente nel bilancio consuntivo e preventivo. Reperisce e assembla tutti i riferimenti e i dati associativi utili all’elaborazione di statistiche richieste dal Consiglio Direttivo, dagli Enti Locali e Organismi del Volontariato in collaborazione con i responsabili di settore e di area del Consiglio Direttivo e di tutto il personale dipendente sia dell’Associazione sia delle Cooperative o dei Consorzi con cui l’Associazione ha intrapreso rapporti istituzionali. Da lei/lui dipendono tutti i dipendenti e i prestatori di servizio, formula l’organigramma in accordo con il coordinamento a cui è stata delegata la Cooperativa “Le Trecciaiole – Onlus”, sentito il parere del Direttore Sociale e presentandolo al Consiglio Direttivo per l’opportuna deliberazione e istruzione di servizio.

Art. 23 I responsabili del volontariato

I delegati o consiglieri responsabili del corpo dei volontari, protezione civile ed ambientale, donazione del sangue e degli organi e della formazione interna e di altri gruppi istituzionali previsti dall’art. 20, hanno la più completa autonomia operativa nel settore di cui sono rappresentanti, collaborano alle iniziative dell’Associazione e provvedono in sintonia a:

–         accogliere i nuovi associati volontari e, in collaborazione con il segretario redigere e aggiornare i registri di Legge.

–         informare con il supporto del segretario il corpo dei volontari sulle attività dell’associazione e sulla composizione dei gruppi e le responsabilità del volontariato nelle sue diramazioni e attività;

–         organizzare, informare e sovrintendere alle attività di formazione interna dedicata al volontariato sanitario, sociale e di protezione civile e ambientale;

–         collaborare con il Direttore per la formazione esterna svolta dall’Agenzia formativa, valorizzandone le attività tra i volontari;

–         seguire l’iter amministrativo legato alla formazione, rapportandosi con il responsabile della formazione e gli appositi organismi ANPAS regionali

–         rispettare, in collaborazione con il segretario del consiglio, la normativa vigente sulla privacy, riguardo  l’archiviazione dei dati personali e riservati dei volontari;

–         organizzare le attività di volontariato e della turnazione, in collaborazione con il Direttore Sociale e il coordinatore dei servizi;

–         rappresentare le istanze dei volontari, anche attraverso l’applicazione di un proprio regolamento interno;

–         rappresentare l’associazione negli appositi organi di coordinamento delle Pubbliche Assistenze a livello regionale e nazionale;

–         consegnare al Consiglio Direttivo ed esporre in bacheca dopo il loro primo insediamento l’organigramma esplicativo delle funzioni e delle responsabilità condivise e autonomamente deliberate dai Responsabili del Volontariato in apposita riunione organizzativa.

I Delegati potranno avvalersi di collaboratori tra i volontari e  ratificati dal Consiglio Direttivo.

 Art. 24 Responsabili di Area

I delegati o consiglieri in oggetto, avranno le seguenti funzioni:

1) Studi Medici:

–         sovrintendere all’organizzazione delle attività ambulatoriali dell’Associazione;

–         proporre e organizzare corsi di informazione sanitaria sulla prevenzione per gli associati ordinari e per la cittadinanza, in accordo con il Direttore;

–         mantenere rapporti con i medici convenzionati con l’associazione e organizzare le attività;

–         svolgere ogni altra funzione delegata dal Consiglio Direttivo negli organismi istituzionali come la Società della Salute.

Il Delegato potrà avvalersi del personale dipendente indicato dal  Direttore e dei volontari collaboratori da lei/lui scelti e i ratificati dal Consiglio Direttivo.

2) Sanitario

valorizzare la formazione per gli associati volontari sia nel rispetto delle leggi vigenti sia per una maggiore consapevolezza e crescita del volontariato sanitario;

  • sovrintendere in accordo con il Vicepresidente e il Direttore Sociale al mantenimento e al miglioramento delle attrezzature sanitarie, dei mezzi di soccorso, delle strumentazioni medicali e ai rapporti con il 118 ed Esculapio;
  • rappresentare l’associazione negli appositi organi di coordinamento delle Pubbliche Assistenze a livello regionale e nazionale.

3) Sociale

–         sovrintendere le attività di carattere sociale svolte dall’Associazione, in collaborazione con il Responsabile dei Volontari e il Coordinatore;

–         valorizzare la formazione, per gli associati volontari in relazione al settore di competenza;

–         sovrintendere alle attività dei progetti sul sociale, Girasole e  tele-soccorso per anziani e persone e rischio;

–         rappresentare l’associazione negli appositi organi di coordinamento delle Pubbliche Assistenze a livello regionale e nazionale;

4) Solidarietà e Cultura della Pace

–         sovrintendere all’organizzazione delle attività culturali e di solidarietà (interculturali, progetti internazionali, adozioni a distanza promozione mercato equo e solidale e di turismo solidale), in accordo con il Direttore Sociale o suo delegato per le attività sportive, ricreative e di turismo solidale;

–         promuove, valorizza e partecipa a manifestazioni, seminari e  dibattiti rivolti agli associati e alla cittadinanza sulla solidarietà, la cultura della pace, i diritti e la partecipazione con l’apporto dei volontari iscritti alle attività internazionali “Anemone” e “Bottega del Sole” e in sintonia con le finalità statutarie dell’Associazione.

–         rappresenta l’associazione negli appositi organi di coordinamento delle Pubbliche Assistenze a livello regionale e nazionale;

–         propone al Direttore dell’Agenzia Kiowa progetti di formazione rivolti alla cittadinanza attiva, al mercato equo e solidale e ogni altra formazione inerenti la cooperazione e la solidarietà internazionale.

Art. 25 Comitati di settore o di sezione: Composizione

I comitati di settore o di sezione sono previsti e regolamentati dallo Statuto all’Art. 27,  saranno istituiti con apposita delibera consiliare su proposta di uno o più consiglieri per attività di consulenza tecnica o scientifica o legale o amministrativa ma anche per ogni altra attività che possa contribuire allo sviluppo dell’associazione e del volontariato.

Possono costituirsi, in accordo con il Direttivo dei Volontari, in sostituzione della rappresentanza di alcuni gruppi di attività del volontariato e, quindi:

coordinare le attività del settore di competenza;

–         programmare le attività del settore di competenza, proponendo all’Amministratore le nuove necessità di investimento e di spesa;

–         collaborare, per il settore di competenza, alla formulazione del bilancio preventivo di spesa e di entrata dell’Associazione;

–         proporre l’adozione di norme regolamentari per il settore di competenza.

Su delega del Consiglio Direttivo potranno, inoltre:

–         organizzare la formazione degli associati volontari, se non vi sono presenze e responsabilità di questo settore nel Consiglio Direttivo;

–         disciplinare, in via d’urgenza, le attività di settore. La proposta di regolamentazione dovrà essere discussa dal Consiglio Direttivo entro 30 giorni dal ricevimento della stessa.

In caso di parere negativo del Consiglio Direttivo dovranno essere formulate, ai Comitati proponenti, le argomentazioni del diniego. E’ facoltà del Consiglio Direttivo richiedere modifiche e integrazioni alle regolamentazioni proposte.

Art. 26 Albo Associativo

 L’Albo Associativo (Art. 26 Statuto), sarà costituito da una bacheca, ricoperta da un vetro protettivo sui cui, a cura degli organi competenti, saranno affisse comunicazioni, decisioni, deliberati, informazioni per gli associati.

L’Albo associativo dovrà trovare posto nel luogo più visibile e accessibile della sede affinché sia possibile una facile individuazione dello stesso e un’agevole lettura di quanto esposto. La tenuta dell’Albo Associativo spetta al Segretario dell’Associazione.

Art. 27 Procedure per l’applicazione delle sanzioni disciplinari

Il Consiglio Direttivo può deferire al Collegio dei Probiviri gli associati ordinari e volontari che abbiano violato le norme dello Statuto.

Di tale deferimento dovrà essere data immediata comunicazione all’interessato da parte del Segretario del Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Probiviri può, autonomamente discutere su fatti e comportamenti di Associati ordinari e/o volontari che abbiano violato le norme statutarie e regolamentari, può, in conseguenza di ciò, proporre le sanzioni disciplinari del caso al Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Probiviri, comunque, dovrà informare l’interessato e invitarlo a un colloquio per chiarire la sua posizione.

Il Presidente, può decidere la sospensione delle attività il volontario che ha causato per motivata negligenza danni economici e di immagine all’Associazione, deferendolo immediatamente alla Commissione Disciplinare del Corpo dei Volontari e informando il Collegio dei Probiviri.

Art. 28 Regolamento Generale

 La modifica del Regolamento generale spetta all’assemblea degli associati, su proposta del Consiglio Direttivo. Gli allegati sono parte integrante del Regolamento Generale.

Campi Bisenzio, 07/09/2006

Approvato dall’Assemblea dei Soci il 15/09/2006